Blaxploitalian. Cent’anni di afrostorie nel cinema italiano

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BLAXPLOITALIAN. CENT’ANNI DI AFROSTORIE NEL CINEMA ITALIANO
Nella notte dei ricercatori, dialoghi su diversity e cinema con il regista Fred Kuwornu
Venerdì 26 settembre alle ore 18.30 allo spazio CO+ di piazza Gasparotto 7, Padova

Il regista italo-ghanese Fred Kudjo Kuwornu, che con il documentario 18 Ius Soli ha posto all’attenzione il problema del diritto di cittadinanza per i figli d’immigrati nati e cresciuti in Italia, venerdì 26 settembre torna a Padova con un nuovo progetto.
Blaxploitalian. Cent’anni di afrostorie nel cinema italiano è il titolo della sua nuova battaglia culturale sul modo in cui il nostro Paese si autorappresenta nel cinema, in televisione e più in generale sui mass media: quest’Italia multiculturale deve essere sempre più raccontata anche da autori e attori figli dell’immigrazione o di seconda generazione.
Alle ore 18.30, ImmaginAfrica e CoopEST ospitano, presso lo spazio CO+ di piazza Gasparotto 7 a Padova ospitano una tappa del tour di Kuwornu dei Dialoghi su Diversity e Cinema in Italia.
Sarà l’occasione per discutere di cinema italiano, società multietnica e intrecci identitari assieme al regista, che racconterà della nascita del progetto e proporrà un premontaggio del nuovo documentario.
Interverranno Farah Polato e Giulia D’Agostini, ricercatori Postcolonialitalia, con una riflessione sui modi di pensare il cinema “italiano” negli anni 2000, e Annalisa Frisina, ricercatore del gruppo InteRGRace, che parlerà delle voci e degli sguardi postcoloniali dei figli delle migrazioni in Italia come lente indispensabile per comprendere le trasformazioni conflittuali della società italiana razzializzata, e rifletterà sulla costruzione in progress dell’italianità nera e sul contributo del lavoro di Fred Kuwornu a questo processo.

Aprirà l’incontro la Cooperativa Est, con la presentazione dello spazio CO+, sito in piazza Gasparotto, luogo scelto dalla cooperativa come spazio di coworking, presidio permanente nel quale pensare e promuovere un modello di rigenerazione territoriale proprio a partire da un luogo, piazza Gasparotto, che appare priva di una chiara identità e che fatica a trovare una sua funzionalità in connessione con il resto della città.
I fondatori stanno lavorando per rendere possibile questa trasformazione progettando e realizzando iniziative di accompagnamento del territorio, basato su una continua analisi del contesto, con tecniche non invasive e progettate con i suoi abitanti.

Ispirato dal libro L’Africa in Italia a cura di Leonardo De Franceschi, Blaxploitalian è un film documentario in cui il regista si mette sulle tracce di attori e attrici afroitaliani, afroamericani e africani che hanno lavorato nel cinema italiano a partire dal Neorealismo. Un racconto temporale di oltre cent’anni che, partendo dal cinema muto e coloniale, arriva fino al cinema contemporaneo, raccontando il contributo di attori afroamericani come John Kitzmiller, Harold Bradley, Fred Williamson, di attori e attrici afrodiscendenti e italiani di nascita o d’adozione come Zeudi Araya, Ines Pellegrini, Iris Peynado, Fiona May, Denny Mendez, Esther Elisha, Bobby Rhodes, Salvatore Marino, Jonis Bascir, Germano Gentile. Questi nomi rappresentano solo la punta di un iceberg: centinaia sono infatti gli interpreti che hanno recitato nei film del Neorealismo, nei film storico-mitologici,  nella commedia anni ’60, nel poliziesco anni ’70, o che hanno inciso la memoria collettiva degli italiani con i loro passaggi televisivi, come Lola Falana, Rocky Roberts, Sammy Barbot.
Il regista, che ha da poco iniziato le riprese, lancia contestualmente una campagna di crowdfunding per la quale sarà fondamentale la partecipazione di tutti, di coloro che amano la storia del cinema e la cultura africana e diasporica, ma anche di coloro che sono impegnati nella lotta per l’inclusione delle persone d’origine straniera in Italia e che credono fortemente nel valore di una società multiculturale.
Tutti possono essere produttori di questo progetto contribuendo, fino alla fine di settembre, con una donazione sul sito www.indiegogo.com.
La raccolta fondi sarà fondamentale per completare le riprese del documentario, coprendo le spese di viaggio che la troupe e il regista dovranno sostenere per concludere le interviste tra Italia, Europa e Stati Uniti, di montaggio audio e video, dei sottotitoli in sei lingue, della correzione del colore e della realizzazione di un master finale per partecipare ai diversi festival.

Al documentario è associata una campagna di sensibilizzazione rivolta ai mass media per superare le immagini stereotipate con cui vengono rappresentati i neri italiani e avviare un vero processo d’inclusione nelle fiction e nel cinema che valorizzi le differenze, analogamente a quanto avviene in Paesi come l’Inghilterra, la Francia e la Germania.

L’incontro si colloca all’interno della Notte Europea dei Ricercatori, un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini e per sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica.

Per informazioni:
www.immaginafrica.storia.unipd.it
immaginafrica.dissgea@unipd.it.

IL PROGETTO IMMAGINAFRICA
ImmaginAfrica è un progetto promosso dal Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. Ogni attività viene ideata e realizzata in sinergia con le Amministrazioni Locali (in particolare il Comune di Padova) e gli altri organismi del privato sociale presenti in ambito territoriale e vede il coinvolgimento attivo, sia a livello di ideazione, sia a livello di realizzazione, delle associazioni di immigrati di area africana presenti nel territorio.
Obiettivo del progetto è favorire il dialogo interculturale attraverso la promozione della conoscenza delle culture africane e la condivisione di spazi ed esperienze in dialogo con la cittadinanza.
Dal 2005 ad oggi sono state realizzate molteplici attività: rassegna delle cinematografie africane, festa cittadina con la realizzazione di attività laboratoriali e momenti folklorico-conviviali, dibattiti pubblici, seminari e convegni centrati su tematiche diverse di anno in anno, esposizioni artistiche e artigianali, rappresentazioni teatrali.

IL REGISTA FRED KUWORNU
Fred Kuwornu, nato e cresciuto a Bologna, è un regista-produttore italo-ghanese. Dopo aver terminato gli studi in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, con una specializzazione in Sociologia delle Comunicazioni, verso la fine degli anni ‘80 inizia a collaborare come autore e conduttore delle principali emittenti radiofoniche dell’Emilia Romagna e del Veneto, producendo i suoi primi cortometraggi. Dal 2003 si trasferisce a Roma, dove svolge l’attività di autore di format TV e di programmi televisivi, scrivendo i testi per conduttori come Luca Giurato, Paolo Brosio, Ilaria D’Amico. Nel 2007 è stato scelto dal regista americano Spike Lee per lavorare all’interno della crew del film Miracolo a Sant’ Anna. L’incontro con Spike Lee ispira Fred Kuwornu a dirigere e produrre il docufilm Inside Buffalo. Il suo secondo importante lavoro è il documentario 18 Ius Soli. Il diritto di essere italiani, con il quale si fa promotore di un’importate campagna per il riconoscimento del diritto di cittadinanza con riferimento allo Ius soli in alternativa allo Ius sanguinis.
Con la neonata società “Do the Right Films Entertainment”, con sede a Brooklyn, si occupa invece di produrre documentari e audiovisivi rivolti a un mercato molto attento a raccontare storie che possano innescare un dibattito nella società sui temi di Diversity e Black Diaspora.

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