Coworkers che vanno all’estero

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Questa settimana salutiamo per tre mesi Beatrice, che se ne parte per Rotterdam.
Le abbiamo chiesto di raccontarci cosa andrà a fare nella città olandese. Ecco il suo racconto.
 

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Il quartiere popolare di Charlois si trova nella zona sud di Rotterdam, è circondato a nord e ad
est dall’acqua mentre, a sud, dall’autostrada. Ha uno dei più grandi parchi della città, circa
66000 abitanti, di cui molti lavoratori del famoso porto cittadino.
Data la sua posizione periferica, il quartiere è sempre rimasto isolato dalla vitalità del centro. Nonostante la sua
vicinanza all’acqua, imponenti aree industriali hanno per lo più impedito l’accesso diretto degli
abitanti alle rive.
Alcune realtà culturali abitano e lavorano nel quartiere realizzando da anni diverse attività con
gli abitanti o negli spazi urbani. Grazie ad una delle progettualità portate avanti da Fondazione
NAC, alcune vie del quartiere sono oggi abitate da artisti.

Nasce un po’ anche dall’esperienza in CO+ l’idea del progetto CHARMOISE CHARLOIS. Un percorso sperimentale, che ha ricevuto il sostegno del progetto DE.MO./MOVIN’UP, e che verrà realizzato da Beatrice Sarosiek fra gennaio e marzo 2015 all’interno del quartiere.

Chamoise Charlois (d’ora in avanti CC) si inserisce in un percorso di intervento artistico nel
quartiere. In particolare ha l’obiettivo di collegare concettualmente e metaforicamente il
quartiere all’apertura (in primavera 2015) di un nuovo spazio di programmazione culturale e
artistica, ottenuto dalla ristrutturazione di un ex edificio industriale, adiacente all’acqua.

CC è un percorso artistico interdisciplinare che intreccia arte, performance, pianificazione
urbana, sociologia, economia, ma anche giardinaggio, falegnameria e cucina per innescare un
processo di partecipazione attiva alla produzione culturale e artistica del quartiere.

Il percorso si sviluppa attraverso diverse fasi: condivisione, ricerca, coinvolgimento,
rappresentazione, inaugurazione, monitoraggio, valutazione. Sono strumenti di lavoro artistico:
incontri periodici con gli abitanti, interviste performative, esplorazioni del quartiere, laboratori,
creazione di narrazioni del quartiere.

Durante il progetto saranno coinvolti altri professionisti olandesi e italiani: una curatrice e un
videomaker, tre artisti, giardinieri, falegnami, esperti di urbanistica, sociologia, economia, agronomia, filosofia e studenti.

Il progetto è pensato e sarà sviluppato in rete con Fondazione NAC, Fondazione B.a.d, l’Institute
for Housing and Urban Development Studies (IHS), l’istituto/centro Veldacademie, lo studio di
architettura Vitibuck, lo IUAV di Venezia, Progetto Giovani – Comune di Padova, l’Istituto di
Cultura Italiano per i Paesi Bassi, OAT – Officine Arte Teatro.

Il progetto prevede anche un percorso di valutazione, osservazione, monitoraggio, e due
incontri di disseminazione in Italia e nei Paesi Bassi, ed è considerato progetto sperimentale, da
inserire eventualmente come buona pratica nei propri programmi, dall’Università IUAV di
Venezia e da IHS

Collaborerà al progetto anche Elena Ostanel

Per maggiori informazioni, per collaborare o per dare idee e suggerimenti potete contattare Beatrice all’indirizzo beatrice.sarosiek@gmail.com.
Potrete seguire l’andamento del progetto sulla pagina facebook di Beatrice facebook.com/beatrice.sarosiek. Sarà inoltre attivato un diario di progetto sul sito www.giovaniartisti.it

 

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