Rigenerare Spazi Pubblici – Spunti dal Convegno

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20151128_164436Durante la sessione pomeridiana del convegno Rigenerare spazi pubblici: esperienze dai territori tenutosi sabato 28 novembre sono stati presentati diversi progetti di rigenerazione territoriale realizzati a Padova, Torino, Marostica, Pescara, Firenze. Le esperienze presentate, tutte caratterizzate dalla capacità di attivare reti nei territori d’intervento, hanno messo in luce una pluralità di competenze e conoscenze che hanno permesso di definire una possibile cornice di lavoro, così come le potenzialità e le contraddizioni delle pratiche realizzate.

Innesti Urbani, Sense of Community e Magfest Italia hanno in comune l’adozione dello strumento artistico e culturale come motore di rigenerazione e trasformazione di luoghi. Innesti Urbani, progetto padovano dell’ASU (Associazione degli Studenti Universitari) e della Cooperativa Spazi Padovani, ha voluto ridare vita a un’area della città che si era progressivamente svuotata, in seguito alla chiusura delle principali attività commerciali. Il progetto ha dunque promosso la collaborazione con i proprietari degli immobili al fine di riaprire temporaneamente gli spazi, rendendoli sede di mostre ed esperienze artistiche.

Sense of Community, progetto nato dalla curatrice Silvia Petronici, si è interrogato sulla funzione sociale dell’arte, creando delle residenze per artisti e curatori in diversi luoghi di Italia, al termine delle quali sono state organizzate mostre e installazioni site-specific.

In modo simile, durante Magfest Italia, un gruppo di artisti ha dato vita a una serie di performance site specifici presso l’ex-mattatoio di Pescara, mentre durante Popstar – rigenerare spazi di memoria si è cercato di recuperare il patrimonio degli anziani in 14 piccoli comuni abbruzzesi attraverso narrazione e danze e musiche popolari che hanno dato vita a spettacoli.

BiosLab e la Casa del Quartiere di San Salvario a Torino, seppur in modi completamente diversi, hanno cercato di rispondere alle esigenze della cittadinanza attraverso servizi di welfare e iniziative culturali. Nel primo caso il progetto ha sede in spazi occupati e autogestiti in un quartiere di Padova caratterizzato dalla presenza di edilizia popolare. Il collettivo BiosLab ha occupato gli spazi sfitti dell’INPS, nei quali realizza iniziative con il sostegno degli abitanti del quartiere. Viceversa l’esperienza torinese ha visto la collaborazione comunale al fine di individuare e rigenerare uno spazio per promuovere iniziative a carattere sociale e culturale, nel quale ora operano circa 70 assocazioni.

Il progetto padovano Greenline propone un progetto di rigenerazone centrato sulla mobilità. Il suo obiettivo è stato realizzare iniziative culturali (arredi urbani, spettacoli, mostre, laboratori) lungo una dorsale alternativa rispetto alla strada principale che unisce la stazione al centro della città.

Infine Zalab, ha presentato un progetto, ancora in fase iniziale, di riqualificazione del cinema Excelsior, luogo di attivazione civile, attraverso una programmazione temporanea di film indipendenti.

Dei tanti spunti di riflessione e discussione nati da questo incontro proviamo a sottolineare quelli che secondo noi sono i più significativi:

  • Partire dalle competenze e dalle conoscenze di chi è impegnato direttamente nei processi di rigenerazione.
  • Attivare la partecipazione degli abitanti e delle associazioni presenti nei territori.
  • Promuovere percorsi di conoscenza e analisi dei contesti.
  • Riflettere sulle contraddizioni del proprio agire.
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